La scuola ha riaperto dopo la pausa estiva e i nostri studi riprendono con il consueto piacere.
Vi proponiamo (a puntate) il testo dei Dieci Tori, che illustra la ricerca del toro come allegoria di ricerca della propria natura. Un’esortazione a ricercare la ricchezza che è già in noi.
Nel dodicesimo secolo fu il Maestro Kakuan Zenji (dodicesimo successore della linea dei maestri Zen Rinzai) a disegnare e commentare in versi le 10 Tavole di Juugyuuzu, Tavole dei 10Tori. Già dal settimo secolo, questa metafora veniva utilizzata dai maestri delle scuole Zen Lin-chi (Rinzai) e Cao Dong (Soto) e continua ad essere tuttora utilizzata per spiegare i vari stadi di progresso nella disciplina.
Abbiamo scelto come immagini l’opera del monaco Zen Rinzai, Tensho Shubun (1414.1463), che attualmente si trova la Museo del Tempio Shokoku-ji a Kyoto (http://www.shokoku-ji.jp/). Sembra che questa opera, che ovviamente comprende tutte le 10 Tavole, sia la copia dell’originale perduto del 12esimo secolo attribuita al monaco Kakuan Zenji.
Ecco la prima tavola:
Ricerca del toro 尋牛(じんぎゅう) Jingyuu
Incessantemente scosti le alte erbe alla ricerca. Davanti, infinite distese di acqua e valichi montani. Il sentiero non mostra la sua fine. Sfinito nel corpo e nello spirito non sai più dove cercare.