Deepavali. Festa della luce

India, Deepavali (o Diwali), Festa della Luce.

In questo giorno in cui si celebra la gioia della vita, vengono accese ovunque piccole lampade a olio, diyas, – davanti alle case, nelle strade, nei templi – per illuminare la notte. Le donne disegnano anche Rangoli con polveri di riso colorate.

E’ una festa in onore di Lakshmi, dea della fortuna e della ricchezza. Secondo la tradizione  Lakshmi viene a visitare le case davanti alle quali sono accese le piccole lampade, portando prosperità alla famiglia che le abita.

Lakshmi

Ma si onora anche Ganesh, il dio-elefante che aiuta a rimuovere gli ostacoli

Ganesh realizzato da Rozalia Hummel (Radhika)

e  Rama, che tornato dall’esilio dopo avere sconfitto il demone Ravana eliberato la sua amata Sita trovò la strada di casa illuminata dalle lampade (come racconta il  poema epico Ramayana).

Di seguito la traduzione in italiano del testo  tratto dall’ opera “Hindu Fasts and Festivals” di Swami Shivananda

Deepavali

di SRI SWAMI SHIVANANDA

DEEPAVALI o Diwali significa  “fila di luci”. Cade negli ultimi due giorni della metà calante di Kartik (Ottobre-Novembre). Per alcuni è una festa che dura tre giorni. Inizia con Dhan-Teras, nel tredicesimo giorno della metà oscura di Kartik, seguita il giorno successivo dal giorno di  Narak Chaudas e nel quindicesimo giorno da Deepavali.  

Sono varie le presunte origini attribuite a questo festival. Alcuni asseriscono che si celebra il matrimonio di Lakshmi con il Signore Vishnu. Nel Bengala il festival è dedicato al culto di Kali. Si commemora anche il giorno in cui il Signore Rama ritornò a Ayodhya dopo aver sconfitto Ravana. In questo giorno anche Krishna uccise il demone Narakasura.

Nel Sud dell’India la gente fa un bagno con gli olii al mattino e indossa vestiti nuovi. Accendono fuochi d’artificio che sono visti come l’effigie di  Narakasura, ucciso in questo giorno. Si fanno gli auguri a vicenda e chiedono: “Hai fatto il bagno nel Gange?” riferendosi al bagno con gli olii del mattino come bagno purificatore come nel Santo Gange.  

Ognuno dimentica e perdona gli errori fatti dagli altri. C’è un’aria di libertà, di festività e di amicizia ovunque. Il festival porta unità. Instilla carità nei cuori della gente. Ognuno compra nuovi vestiti per la famiglia. Anche i datori di lavoro comprano vestiti per i loro impiegati.  

Svegliarsi durante Brahmamurta (alle 4 del mattino) è una grande benedizione  dal punto di vista della salute, della disciplina etica, efficienza nel lavoro e avanzamento spirituale. Nel giorno di Deepavali tutti si svegliano presto al mattino. I saggi che istituiscono questa abitudine devono nutrire la speranza che i loro discendenti realizzeranno i suoi benefici e che ne faranno una regolare abitudine nella loro vita.  

In un’atmosfera felice di grande ricongiungimento la gente del villaggio si muove liberamente, mischiandosi agli altri senza alcuna riserva, dimenticando tutte le inimicizie. La gente si abbraccia l’una con l’altra con amore. Deepavali è una grande forza unificatrice. Coloro che hanno vivaci orecchie spirituali interiori  sentiranno chiaramente la voce dei saggi: “Figli di Dio! Unitevi e amate tutti”. Le vibrazioni prodotte dall’augurio di amore che riempie l’atmosfera sono potenti abbastanza da portare un cambiamento nel cuore di ogni uomo e donna nel mondo, ma sfortunatamente quel cuore si è indurito considerevolmente, e solo una continua celebrazione di  Deepavali nelle nostre case può riaccendere in noi l’urgente bisogno di svoltare nel rovinoso cammino dell’odio.  

In questo giorno i mercanti Hindu del Nord dell’India aprono i loro registri contabili e pregano per il successo e la prosperità durante l’anno che verrà. Si fanno le pulizie nelle case, che vengono decorate durante il giorno e illuminate durante la notte con le lampade a olio. Le migliori e più raffinate illuminazioni possono essere ammirate a Bombay e Amritsar. Il famoso Golden Temple ad Amritsar celebra la Govardhan Puja e viene dispensato cibo a moltissimi poveri.

 O Ram! La luce delle luci, la luce interiore illuminante del Sè splende sempre salda nel vostro cuore. Sedete tranquillamente. Chiudete gli occhi. Ritirate i sensi. Fissate la mente su questa suprema luce e gioite del vero Deepavali, attraverso l’illuminazione dell’anima.

Colui che illumina l’intelletto, il sole, la luna e l’intero universo, ma che da nulla può essere illuminato,

è il solo e unico Brahman. Egli è il Sé interiore. Celebrate Deepavali in modo vero, vivendo nella luce del Brahman, nella Beatitudine eterna dello Spirito!

Là il sole  non splende, nemmeno la luna e le stelle illuminano e ancora meno il fuoco. Tutte le luci del mondo non sono un solo raggio della luce interiore del Sé. Immergetevi in questa  luce delle luci e gioite del vero Deepavali!

Molte feste di Deepavali sono venute e andate. Ancora i cuori della vasta maggioranza sono bui come la notte della nuova luna. Le case sono illuminate dalle lampade ad olio, ma il cuore è pieno del buio dell’ignoranza. Svegliatevi dal sonno dell’ignoranza. Realizzate la luce costante ed eterna dello Spirito che non sorge e non tramonta mai, attraverso la meditazione e la ricerca profonda.

Che  tutti possano ottenere la piena illuminazione interiore! Possa la suprema luce delle luci illuminare la comprensione! Che tutti possano ottenere l’inesaustibile ricchezza spirituale del Sé.

[Traduzione di Gianna Giraldi]

 

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