Happy Maha Shivaratri

Maha Shivaratri in sanscrito significa “grande notte di Shiva”. Maha Shivaratri viene celebrata nella notte che precede ‘amavasya’, il giorno di luna nuova di marzo, nel mese che il calendario lunare indiano chiama Phalguna. Il significato di Shivaratri è strettamente collegato a “amavasya”, la luna nuova, che rappresenta il Kali Yuga, letteralmente l’era oscura, che è l’epoca in cui ci troviamo. Sembra che Shiva apparve proprio prima dell’inizio del Kali Yuga per liberare il mondo dall’ignoranza, simbolicamente rappresentata attraverso Amavasya. Per questo Maha Shivratri è celebrato per ottenere la liberazione dall’ignoranza. Shiva è adorato in una speciale forma di Lingam chiamato Lingodabhavamurti o Jyotirlinga: “il lingam di fuoco che non ha né inizio né fine”. Lingam significa ‘segno’. Molti devoti in questo giorno non bevono neanche una goccia d’acqua e vegliano tutta la notte cantando il Mahamantra di Siva. Il linga, segno della non forma, dell’Assoluto, viene adorato tutta la notte con l’offerta di bianchi e profumatissimi gelsomini, frutta e prasad (cibo sacro). Tutti i templi dedicati a Shiva sono meta di pellegrinaggi da parte dei devoti, che lo adorano in tutte le sue forme come Shiva Nataraja, Signore della danza cosmica; questo periodo viene anche considerato ideale per le danzatrici di Bharatanatyam per compiere la prima danza in pubblico (arangetra), nel tempio di Shiva. E’adorato inoltre nella forma di Shiva Ardhanarishvara, che rappresenta l’aspetto sia maschile che femminile della manifestazione, e nella forma di Shiva Mahayogi, Signore di tutti gli Yogi del mondo.

ardhanarishvara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Shivapanchakshara Stotram   di  Adi Shankaracharya

 nāgendrahārāya trilocanāya

bhasmāńgarāgāya maheśvarāya|

nityāya śuddhāya digambarāya

tasmai na-kārāya namaḥ śivāya||1

Il mio rispetto alla sillaba NA, che è presenza di Shiva, Colui che è ornato con una ghirlanda di serpente; Colui che ha tre occhi, il cui corpo è cosparso di cenere, Colui che governa ogni essere. L’indistruttibile, puro, che indossa le direzioni come veste, la cui natura è piena beatitudine.||1||

mandākinīsalilacandanacarcitāya

nandīśvarapramathanāthamaheśvarāya|

mandārapuṣpabahupuṣpasupūjitāya

tasmai ma-kārāya namaḥ śivāya||2

Il mio rispetto alla sillaba MA, che è presenza di Shiva, Colui che è bagnato dalle acque di Mandākinī (Gange) e profumato di pasta di sandalo; Colui che guida Nandi e le altre afflizioni. Colui che è onorato con l’offerta di Mandāra e molti altri fiori, la cui natura è piena beatitudine.||2||

śivāya gaurīvadanābjavṛnda-

sūryāya dakṣadhvaranāśakāya|

śrīnīlakaṇṭhāya vṛṣadhvajāya

tasmai śi-kārāya namaḥ śivāya||3

Il mio rispetto alla sillaba SHI, che è presenza di Shiva, Colui che è come il Sole che fa sbocciare il volto di loto di Gauri, il distruttore del sacrificio del fuoco di Daksha, Colui che ha la gola blu. Colui che ha un toro come insegna, la cui natura è piena beatitudine.||3||

vasiṣṭhakumbhodbhavagautamārya-

munīndradevārcitaśekharāya|

candrārkavaiśvānaralocanāya

tasmai va-kārāya namaḥ śivāya||4

Il mio rispetto alla sillaba VA, che è presenza di Shiva, Colui che fu adorato da Vashiṣṭha, Gautama, Agastya, Udbhava, da altri venerabili saggi e da esseri divini come Indra. Colui che ha il Sole, la Luna e il Fuoco come tre occhi, la cui natura è piena beatitudine.||4||

yakṣasvarūpāya jaṭādharāya

pinākahastāya sanātanāya|

divyāya devāya digambarāya

tasmai ya-kārāya namaḥ śivāya||5

Il mio rispetto alla sillaba YA, che è presenza di Shiva, Colui che si manifesta nelle apparizioni (Yakṣha), Colui i cui capelli sono intrecciati sul capo, Colui che detiene il potente arco Pinaka. Colui che è il perpetuo, il divino, che assume le sembianze degli esseri divini e degli spiriti; Colui che indossa le direzioni come vesti, la cui natura è piena beatitudine.||5||

pañcākṣaramidaḿ puṇyaḿ

yaḥ paṭhecchivasannidhau|

śivalokamavāpnoti

śivena saha modate||

Coloro che leggeranno queste cinque lettere (Na Ma Shi Va Ya) vicino allo Shiva Linga
raggiungeranno la dimora  di Shiva e gioiranno con Lui.

 

 

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Krishna Janmashtami

Nel giorno di Krishna Janmashtami si festeggia la nascita di Krishna, una delle feste più sentite dell’India.

Sembra che Krishna sia apparso nella notte dell’ottavo giorno di luna calante del mese di Shravan (fra agosto e settembre) nell’anno di Visvavasu, più di 5000 anni fa ed è considerato l’ottava incarnazione di Vishnu,

Con la musica del suo incantevole flauto, Krishna è manifestazione di gioia.Con questo spirito durante la festa si offrono frutta e dolci, si cantano kirtan, campane e conchiglie risuonano, sacri inni sono dedicati in suo nome.

Durante i nostri viaggi in India ci è capitato una sola volta di partecipare alla celebrazione di Krishna Janmashtami. Eravamo nella regione del Kumaon, precisamente a Nainital, una cittadina su un bellissimo lago.

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Al Tempio Naina Devi

 

Nel video alcuni momenti dei festeggiamenti al Tempio Naina Devi

 

Oggi, per l’occasione ho preparato BESAN LADDU, palline dolci (ma dolci!) di farina di ceci. Ecco la ricetta:

INGREDIENTI

Besan / Farina di ceci 1 tazza
Zucchero 1/2 tazza (sarebbe dose 1:1, ma anche con metà sono dolcissimi)
Ghee/Burro chiarificato  1/4 di tazza scarso
Elachi/cardamomo in polvere  2
Pistacchi (granella) Per decorare

Arrostire la farina di ceci girando costantemente per evitare che si bruci finché non diventa ben dorata.

Togliere dal fuoco. Aggiungere lo zucchero e il cardamomo. Amalgamare il tutto. aggiungere il ghee precedentemente sciolto.

Mescolate bene con una spatola e fate poi delle palline con il composto. Guarnite con granella di pistacchio.

laddu