Kata, sport e gare

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di Alessio Oltremari

L’esercizio dei Kata nel Judo può considerarsi sport? Eseguire un esercizio di forma nel Judo può essere paragonato ad un esercizio di ginnastica artistica? Il Judo sta divenendo sempre più sport e sempre meno una forma di Cultura. I Kata, oltre che per preservare la tradizione e la tecnica della disciplina erano, come ogni forma artistica giapponese, pensati per contribuire alla formazione del praticante, dal punto di vista fisico ed emozionale. Come sappiamo Kano, non inventando niente di nuovo, aveva riaffermato l’uso di un principio base delle discipline giapponesi che attraverso l’esercizio equilibrato di Randori e Kata, ricercano il perfezionamento del praticante. Con perfezionamento intendo la ricerca del praticante stesso di migliorarsi, di approfondire lo studio, di praticare e ricercare attraverso il contatto con insegnanti di valore. Poi è trionfato lo sport ed il kata è stato dimenticato per molti anni. La competizione, il combattimento, hanno stregato generazioni di Judoisti che, applicando al Judo i principi propri di un qualsiasi sport, hanno dimenticato l’origine della disciplina ed il suo senso. L’importante è vincere. Se la tecnica è sporca, volgare e pericolosa, non importa. Anche se la tecnica è assente non importa, quando basta la forza bruta a raggiungere lo scopo. Meglio allenarsi con i pesi piuttosto che perdere tempo con l’approfondimento della tecnica. Il Judo è divenuto così quello che abbiamo di fronte agli occhi. Un’ arena di personaggi muscolosi che si avvinghiano in una lotta incomprensibile, con regole complicate e difficilmente decifrabili. Mostrate un video di una gara di Judo ad un profano e ascoltate le sue impressioni, non si tratta certo di una visione affascinante. E’ inutile che le Federazioni, gli Enti o chiunque altro si sforzino per dimostrare la vitalità e l’importanza dello sport del Judo. I numeri parlano meglio di qualsiasi altra cosa e l’irrefrenabile calo dell’interesse e del numero dei praticanti di questo “Sport”, specie negli adulti, è il verdetto negativo inappellabile che la società emette, considerati i valori educativi, formativi e ricreativi che il “Judo” offre a chi lo pratica. In altre parole lo Sport ha ferito il Judo concentrandosi per ora sull’aspetto dello Shiai. Ora si prepara a finirlo occupandosi del Kata. Se per ora tutta la preparazione di un judoista era pensata per la riuscita nel combattimento, ora questa si allarga anche al Kata, concedendo spazi anche ai meno forti e a coloro che l’età allontana dalle competizioni. Tuttavia questo è solo un bene apparente. La mancanza di cultura judoistica fa si che l’avvicinamento al Kata sia inteso come mezzo per fare competizione e non come esercizio mirato al proprio miglioramento e al proprio sviluppo judoistico, vissuto come pratica disinteressata e come ricerca. Mi si obbietterà che invece attraverso le gare tanti riscoprono la pratica dei Kata, ma per quale motivo? Per competere, per vincere qualcosa contro qualcuno altro e non per vivere il Judo, non per bisogno interiore di studio e approfondimento. Ascoltando i racconti di conoscenti che frequentano le più importanti competizioni di Kata, sento ripetere le stesse parole di sempre :“Aveva vinto Tizio, ma gli arbitri hanno fatto vincere Caio”, “Come si fa a fare gare di Kata quando gli arbitri non ci capiscono niente”, “Io ero il migliore e mi hanno voluto fare perdere”..etc. etc. etc….. Lo stesso imbarbarimento che ha pervaso le gare di Shiai e che ha fatto si che un momento formativo si trasformasse in una bolgia condotta in una arena, si è abbattuto anche sul Kata. Una nuova palestra per il trionfo dell’Ego è sorta, mentre una disciplina creata per tutt’altri scopi lentamente scompare. Il Judo non può rinascere dando fiato ai bisogni del pubblico, alle richieste delle masse cresciute guardando la TV, agli sponsor o alle convenienze economiche e organizzative. Il Judo ha senso in sé stesso, nella sua natura e nel suo contenuto. L’introduzione dei principi dello sport moderno in questa disciplina ne snaturano l’essenza ed il significato, condannando prima questa disciplina alla sua decontestualizzazione culturale e poi alla sua stessa fine.

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Ci ritroviamo il 14 Settembre!!!

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Da Mercoledì 14 Settembre inizia un nuovo anno di pratica, studio e divertimento nell’ Asd freeBudo. Riprendono i corsi di Judo, Yoga, Spada Giapponese, Aikido e dal 3 ottobre il Judo per bambini. Anche quest’anno da Ottobre avremo il corso di Lingua Giapponese e di Cucina Giapponese e ci verranno a trovare amici e Maestri dall’India e dal Giappone. A presto!!!

Happy Maha Shivaratri

Maha Shivaratri in sanscrito significa “grande notte di Shiva”. Maha Shivaratri viene celebrata nella notte che precede ‘amavasya’, il giorno di luna nuova di marzo, nel mese che il calendario lunare indiano chiama Phalguna. Il significato di Shivaratri è strettamente collegato a “amavasya”, la luna nuova, che rappresenta il Kali Yuga, letteralmente l’era oscura, che è l’epoca in cui ci troviamo. Sembra che Shiva apparve proprio prima dell’inizio del Kali Yuga per liberare il mondo dall’ignoranza, simbolicamente rappresentata attraverso Amavasya. Per questo Maha Shivratri è celebrato per ottenere la liberazione dall’ignoranza. Shiva è adorato in una speciale forma di Lingam chiamato Lingodabhavamurti o Jyotirlinga: “il lingam di fuoco che non ha né inizio né fine”. Lingam significa ‘segno’. Molti devoti in questo giorno non bevono neanche una goccia d’acqua e vegliano tutta la notte cantando il Mahamantra di Siva. Il linga, segno della non forma, dell’Assoluto, viene adorato tutta la notte con l’offerta di bianchi e profumatissimi gelsomini, frutta e prasad (cibo sacro). Tutti i templi dedicati a Shiva sono meta di pellegrinaggi da parte dei devoti, che lo adorano in tutte le sue forme come Shiva Nataraja, Signore della danza cosmica; questo periodo viene anche considerato ideale per le danzatrici di Bharatanatyam per compiere la prima danza in pubblico (arangetra), nel tempio di Shiva. E’adorato inoltre nella forma di Shiva Ardhanarishvara, che rappresenta l’aspetto sia maschile che femminile della manifestazione, e nella forma di Shiva Mahayogi, Signore di tutti gli Yogi del mondo.

ardhanarishvara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Shivapanchakshara Stotram   di  Adi Shankaracharya

 nāgendrahārāya trilocanāya

bhasmāńgarāgāya maheśvarāya|

nityāya śuddhāya digambarāya

tasmai na-kārāya namaḥ śivāya||1

Il mio rispetto alla sillaba NA, che è presenza di Shiva, Colui che è ornato con una ghirlanda di serpente; Colui che ha tre occhi, il cui corpo è cosparso di cenere, Colui che governa ogni essere. L’indistruttibile, puro, che indossa le direzioni come veste, la cui natura è piena beatitudine.||1||

mandākinīsalilacandanacarcitāya

nandīśvarapramathanāthamaheśvarāya|

mandārapuṣpabahupuṣpasupūjitāya

tasmai ma-kārāya namaḥ śivāya||2

Il mio rispetto alla sillaba MA, che è presenza di Shiva, Colui che è bagnato dalle acque di Mandākinī (Gange) e profumato di pasta di sandalo; Colui che guida Nandi e le altre afflizioni. Colui che è onorato con l’offerta di Mandāra e molti altri fiori, la cui natura è piena beatitudine.||2||

śivāya gaurīvadanābjavṛnda-

sūryāya dakṣadhvaranāśakāya|

śrīnīlakaṇṭhāya vṛṣadhvajāya

tasmai śi-kārāya namaḥ śivāya||3

Il mio rispetto alla sillaba SHI, che è presenza di Shiva, Colui che è come il Sole che fa sbocciare il volto di loto di Gauri, il distruttore del sacrificio del fuoco di Daksha, Colui che ha la gola blu. Colui che ha un toro come insegna, la cui natura è piena beatitudine.||3||

vasiṣṭhakumbhodbhavagautamārya-

munīndradevārcitaśekharāya|

candrārkavaiśvānaralocanāya

tasmai va-kārāya namaḥ śivāya||4

Il mio rispetto alla sillaba VA, che è presenza di Shiva, Colui che fu adorato da Vashiṣṭha, Gautama, Agastya, Udbhava, da altri venerabili saggi e da esseri divini come Indra. Colui che ha il Sole, la Luna e il Fuoco come tre occhi, la cui natura è piena beatitudine.||4||

yakṣasvarūpāya jaṭādharāya

pinākahastāya sanātanāya|

divyāya devāya digambarāya

tasmai ya-kārāya namaḥ śivāya||5

Il mio rispetto alla sillaba YA, che è presenza di Shiva, Colui che si manifesta nelle apparizioni (Yakṣha), Colui i cui capelli sono intrecciati sul capo, Colui che detiene il potente arco Pinaka. Colui che è il perpetuo, il divino, che assume le sembianze degli esseri divini e degli spiriti; Colui che indossa le direzioni come vesti, la cui natura è piena beatitudine.||5||

pañcākṣaramidaḿ puṇyaḿ

yaḥ paṭhecchivasannidhau|

śivalokamavāpnoti

śivena saha modate||

Coloro che leggeranno queste cinque lettere (Na Ma Shi Va Ya) vicino allo Shiva Linga
raggiungeranno la dimora  di Shiva e gioiranno con Lui.

 

 

Incontro con la cultura indiana

Sabato 9 gennaio dalle ore 15.30 alle 17.30 Jaya Murthy e Angela Fiorentini ospiti di freeBudo

Ed eccoci al nostro primo appuntamento del nuovo anno. Quale migliore opportunità se non quella di avere come ospiti Jaya Murthy e Angela Fiorentini!!

Il tema di questo incontro sarà FESTIVITA’  E CIBO NELLA CULTURA INDU’

In questa occasione Jaya e Angela ci parleranno dei cibi che vengono scelti per le varie festività indù. Il cibo nella cultura indiana ha un’indissolubile legame con la sacralità ed è per questo che ogni festa ha i suoi specifici cibi, preparati per celebrare la relazione fra l’umano e il divino. Al termine, in segno di buon auspicio per l’anno che è appena iniziato, si potrà partecipare alla realizzazione di un dolce indiano e i presenti potranno apprenderne le modalità di preparazione.

jaya e angela

Jaya Murthy è nata in India nel 1947 a Mysore, in India. In Italia si occupa di diffondere la cultura dell’india. Ha collaborato all’insegnamento di Religioni dell’India e dell’Estremo Oriente presso l’Università di Pisa e partecipa a congressi come relatrice sui temi legati all’Induismo e alla società indiana. La passione di Jaya Murthy per la cucina risale ad una tradizione di famiglia che si tramanda da generazioni e che si ispira al principio di anna danam, secondo cui l’offerta di cibo al prossimo è la migliore forma di preghiera al divino.

Angela Fiorentini, nata a Pisa nel 1962, si è laureata in Storia nella sua stessa città con una tesi sulla donna nell’Induismo. Ha collaborato con il CSPE di Pavia e il CESPI di Milano per pubblicazioni e ricerche sui movimenti femministi ed eco-femministi indiani. Ha conseguito il Phd con una tesi sulle istituzioni gandhiane in Utaar Pradesh. E’ stata cultrice della materia in Religioni dell’India e dell’Asia orientale presso l’Università di Pisa, pubblicando saggi scientifici e di carattere divulgativo. Attualmente lavora al Progetto Gangalandi, nel \\, per la produzione di alimenti vegani e la promozione del lavoro femminile come bene comune a sostegno di un’economia sociale e di territorio.

 

Stage Kenjutsu e Judo 28-29 Novembre

Sabato 28 Novembre: Katori Shinto Ryu
Studio del Kenjutsu, dello Iaijutsu e per i più avanzati del Bojutsu e della Naginata
Dalle 14.00 alle 18.00 nel Dojo freeBudo
Lezioni di A.Oltremari – G.Giraldi – L.Ballini – C.Bellandi – M.Poli – Contributo spese euro 15
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Domenica 29 Novembre: Judo
Waza, Kata e Randori
Percorsi didattici dai contenuti dei Kata alle applicazioni tecniche
Dalle 9.30 alle 13.00 nel Dojo di freeBudo
Lezioni a cura di Alessio Oltremari
Contributo spese euro 10

Per chi partecipa ad entrambe le giornate contributo spese euro 20.
Per chi lo desidera è possibile pernottare nel Dojo con il sacco a pelo.
Chi intende partecipare alle lezioni è pregato di dare una conferma di partecipazione
Chi vuole cenare con noi il Sabato sera, come sempre da LIU alle 20,30, è pregato di prenotarsi scrivendo a freebudo@freebudo.com – non garantiamo a chi non conferma la sua presenza entro Martedì 20 di potersi aggregare all’ultimo momento, visto che il locale in genere è molto affollato
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Per chi partecipa ad entrambe le giornate contributo spese euro 20.
Per chi lo desidera è possibile pernottare nel Dojo con il sacco a pelo.
Chi intende partecipare alle lezioni è pregato di dare una conferma di partecipazione
Chi vuole cenare con noi il Sabato sera, come sempre da LIU alle 20,30, è pregato di prenotarsi scrivendo a freebudo@freebudo.com – non garantiamo a chi non conferma la sua presenza entro Martedì 24 di potersi aggregare all’ultimo momento, visto che il locale in genere è molto affollato

Il Maestro Yamamoto torna a freeBudo

Il Maestro Shiro Yamamoto, 9° dan di Judo del Kodokan di Tokyo, come ogni anno sarà ospite di freeBudo dal 12 al 25 Ottobre prossimo. Questo insegnante è riconosciuto come una delle massime autorità mondiali nel campo del Judo, tanto che egli appare a modello della correttezza delle tecniche nei video e nei libri editi dalla massima istituzione giapponese, il Kodokan di Tokyo. Grazie al rapporto di amicizia che da molti anni lo lega agli insegnanti del Dojo freeBudo, il Maestro trova ogni anno il tempo per visitarci e trascorrere due settimane insieme a noi, supervisionando la nostra pratica e il nostro insegnamento e visitando insieme a noi alcuni gruppi di amici judoka in altre città. Yamamoto Sensei ha oramai 81 anni, ma sorprendentemente le sue capacità tecniche sono ancora intatte e grazie anche alla sua generosità comunicativa, egli riesce a trasmettere le sue conoscenze in un modo che pochi altri possono eguagliare. Di seguito potete vedere alcune immagini del Maestro riprese nel nostro Dojo negli anni scorsi

 

19-20 Settembre: Stage Katori Shinto Ryu e Judo

Sabato 19 Settembre: Katori Shinto Ryu
Studio del Kenjutsu, dello Iaijutsu e per i più avanzati del Bojutsu e della Naginata
Dalle 14.00 alle 18.00 nel Dojo freeBudo
Lezioni di A.Oltremari – G.Giraldi – L.Ballini – C.Bellandi – M.Poli – Contributo spese euro 15
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Domenica 20 Settembre: Judo
Waza, Kata e Randori
Percorsi didattici dai contenuti dei Kata alle applicazioni tecniche
Dalle 9.30 alle 13.00 nel Dojo di freeBudo
Lezioni a cura di Alessio Oltremari
Contributo spese euro 10

Per chi partecipa ad entrambe le giornate contributo spese euro 20.
Per chi lo desidera è possibile pernottare nel Dojo con il sacco a pelo.
Chi intende partecipare alle lezioni è pregato di dare una conferma di partecipazione
Chi vuole cenare con noi il Sabato sera, come sempre da LIU alle 20,30, è pregato di prenotarsi scrivendo a freebudo@freebudo.com – non garantiamo a chi non conferma la sua presenza entro Martedì 20 di potersi aggregare all’ultimo momento, visto che il locale in genere è molto affollato
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Per chi partecipa ad entrambe le giornate contributo spese euro 20.
Per chi lo desidera è possibile pernottare nel Dojo con il sacco a pelo.
Chi intende partecipare alle lezioni è pregato di dare una conferma di partecipazione
Chi vuole cenare con noi il Sabato sera, come sempre da LIU alle 20,30, è pregato di prenotarsi scrivendo a freebudo@freebudo.com – non garantiamo a chi non conferma la sua presenza entro Martedì 20 di potersi aggregare all’ultimo momento, visto che il locale in genere è molto affollato